La “Casa Editrice Rocco Carabba”  

(di Maurizio Angelucci)  

 

       Nel XV secolo, negli anni dell'invenzione della stampa, che ha forse cambiato la storia dell'umanità più di qualsiasi altro evento, Lanciano fu sede d’importanti mercati librari.

     L'arte di stampare fu introdotta a Lanciano da Rocco Carabba (che ivi nacque nel 1854 e vi morì nel 1924). Egli fondò la “Casa Editrice Rocco Carabba”, che fu famosissima in Italia e nel mondo negli ultimi anni del 1800 e nella prima metà del 1900. 

      Rocco Carabba, artigiano d’umili origini, stampò a 26 anni il "Primo Vere" del giovane poeta Gabriele D'Annunzio.

     Furono poi pubblicate altre importanti opere letterarie, come quelle del folklore abruzzese di Gennaro Finamore e gli importanti scritti di Giovanni Pansa, Salvatore Di Giacomo e Matilde Serao.

     Agli inizi del novecento, una grammatica italiana, redatta dal poeta latino moderno Cesare De Titta, si diffondeva nelle scuole italiane.

     Erano ancora gli anni i cui "bisognava fare gli italiani", e fu ideata una collana editoriale che rivelasse la cultura in tutti gli strati sociali. Si trattava de "La Cultura dell'Anima", diretta da Giovanni Papini, che divulgò importanti trattati di Galilei, Aristotele, Calvino, Kierkegaard, Bergson ed altri autori passati ed attuali, in un'interessante varietà d’opinioni.

     Vi furono altre collane editoriali, quella degli "Scrittori Nostri" volta alla valorizzazione della cultura italiana e l'altra, "L'Italia negli Scrittori Stranieri", per il necessario confronto con altre tradizioni di pensiero. Inoltre si pubblicavano libri di 'varia umanità' come le collezioni dei "Classici Antichi e Moderni" e i "Libri per Fanciulli".

     Fu anche pubblicata l'intera serie delle opere del filosofo indiano Rabindranath Tagore che ebbe il premio Nobel per la letteratura nel 1913.

     Rocco Carabba morì nel 1924 e la sua opera fu continuata dai figli Gino e Giuseppe, che pubblicarono gli importanti "Scritti Vari" del filosofo Giovanni Gentile ed opere di Corrado Alvaro, Alberto Moravia, Eugenio Montale ed altri autori della cultura nazionale.

      Purtroppo la gloriosa “Casa Editrice Rocco Carabba” cessò la sua attività nel 1950, per i notevoli danni provocati dalla seconda guerra mondiale e per la mancanza di capitali. La sua sede era nei pressi della chiesa di S. Chiara.