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N. 744 - del 03/02/2003
San Biagio. La sera del 3 febbraio c'è un insolito flusso di gente che procede da Piazza Plebiscito verso la più antica chiesa di Lanciano, San Biagio. Qui dei preti ungono la gola dei fedeli con un Olio Santo per immunizzarli da ogni eventuale malattia della gola stessa. Questa tradizione si ricollega ad un'antica leggenda che attribuisce a S. Biagio la salvezza di un ragazzo che aveva una lisca di pesce incastrata nella gola e che rischiava il soffocamento; il santo risolse la situazione con una sua benedizione. La sera del 3 febbraio ogni fedele, dopo esser stato benedetto con l'unzione alla gola, trascorre il tempo in armonia cogli altri e compra dei panini votivi, le « panicelle”, e dei dolci dalla caratteristica forma rotonda, i "taralli", su delle bancarelle poste fuori la chiesa. San Biagio nacque in Armenia ed era un filosofo praticante ed anche un medico prima di essere un vescovo a Sebaste in Cappadocia, dove fu decapitato nel 316.

Saint Blaise. On the evening of February 3rd, there is an unusual flow of people and most of them are going from Piazza Plebiscito to the oldest town's church, S. Biagio, to venerate the saint. Here, parish priests anoint believers' throats with a Holy Oil, in order to be immune from all throat's disease. The legend recalls a prodigious intervention of the saint who saved and blessed a boy whose throat had been struck by a fish-bone. Later on, the faithful spend their time in harmony outside the church, where there is the sale of very small sacred rolls, the "panicelle", and of special round cakes, the "taralli". The saint was born in Armenia; he was a philosopher and a doctor before he has been appointed bishop at Sebaste in Cappadocia, where he was decapitated in 316.

Saint Blaise. Le 3 Fevrier, le soir, les rues et les routes de Lanciano sont plein de monde, surtout dans Piazza Plebiscito et le long de Via dei Frentani jusqu'à l'église la plus vieille de la ville, San Biagio. Ici le curé et d'autres prêtres oignent la gorge des fidèles avec de l'Huile Sainte pour les protéger des maladies de la gorge. Cette tradition est étroitement liée à la légende selon laquelle le saint avait bénissait et sauvé un jeune homme qui se sentait près d'étouffer à cause d'une arête dans sa gorge. Puis les dèvôts, au dehors de l’église, achetent de petits pain, les « panicelle », et des gâteaux avec une caractéristique forme ronde, les « taralli ». Saint Blaise nacquit en Arménie, et il était un philosophe et un médecin avant d’être un évêque à Sebaste en Cappadoce, où il fut decapité en 316.

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N. 710 - del 18/01/2003
Bravo, bravo, ma adesso basta con i santi!!! abbiamo capito che sei un esperto. Hai scritto un libro? Bene chi è interessato vada a comprarlo e basta con questa petulanza. Il libro è nelle migliori e peggiori librerie, per favore compratelo altrimenti questo non la finisce più!
N. 709 - del 17/01/2003
17 gennaio - Sant'Antonio abate a Lanciano
di, by, par Maurizio Angelucci

La tradizione muta per l'incalzare della vita moderna, ma rinnova continuamente i suoi valori per l'attaccamento della gente di "una volta", e di giovani interessati, ad una storia che è patrimonio culturale locale. Il 17 gennaio si festeggia Sant'Antonio abate, un interessante aspetto folkloristico che non viene quasi più celebrato in città, ma è particolarmente sentito dalle popolazioni rurali che profondono la loro devozione nel santo protettore dalle avversità e dalle tentazioni. E' noto che il santo, dopo la morte dei genitori, fu eremita nel deserto egiziano, dove condusse una vita austera per resistere alle tentazioni del demonio. La sera del 16 gennaio si svolgono delle rappresentazioni, soprattutto nelle contrade, nelle quali rivivono le tentazioni del demonio e le resistenze del santo, protetto dall'Angelo. Sant'Antonio abate è il protettore degli animali, per cui la sua immagine è posta sugli ingressi delle stalle o sui paramenti degli animali stessi; in alcune zone rurali, un prete benedice ancora gli animali e riceve dei doni in natura. Questa tradizione è ormai importante solo nelle contrade, mentre qualcuno in città pensa che non si vive più come "una volta".

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Life has been changing and very few people know the true value of traditions, which connect old and new generations. The folklore still survives by the fondness of the old men and by the interest of some young people. On January 17th, Lanciano's rural world honours Sant'Antonio abate that defends from all sort of adversities. It's a common knowledge that the Saint was an anchorite in the Egyptian desert, in the III century, after his parents' death; here, he leaded an austere life to resist to all devil's temptations. Sant'Antonio abate is also the patron of animals and you can see its image in the stables or on the animals' hanging. So, during his celebration, a priest blesses animals in the countryside and receives all sort of kindness. But the feast begins on the evening of January 16th, when you can watch groups of people playing the part of the Saint, of the devil and of the guardian angel. Moments after, you can here people intoning dialectal hymns about the life of the Saint. Later, organisers and actors, knock at the doors and ask for eggs, hams, sausages and so forth. It is a very important festivity in the rural districts and, in the meantime, citizens are thinking of old good times.
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Il n'est pas facile pour la tradition d'aller du même pas de la pressante vie moderne, mais elle se régénére sans cesse par l'attachement de ceux qui veulent conserver le folklore comme patrimoine du genre humain. Sant'Antonio abate est le protecteur des animaux et son image santé se trouve dans les étables où les prêtres bénissent les animaux et reçoivent des dons naturels. La célébration de Sant'Antonio abate a lieu le 17 janvier, et il s'agit d'un singulier aspect du folklore qui a été oublié dans le centre de la ville tandis que les habitants des hameaux se sentent obligés de respecter le Saint protecteur des animaux. On sait que le Saint, d’après la mort de ses parents, a mené une vie de moine dans le désert égyptien pour résister aux tentations du diable. La fête commence le 16 janvier, au moment que les soirées des hameaux sont animées par des chansons en dialecte et des représentations symboliques des tentations du diable et de l'endurance du Saint, sauvegardé par l'Ange. Cette tradition est aujourd’hui importante seulement dans les hameaux de Lanciano et les habitants du centre de la ville se souvient de bons vieux temps.


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N. 681 - del 31/12/2002
Il vero avvenimento del 2002 per Lanciano è stato… Nel maggio 2002 ho pubblicato Contradando per Lanciano, con cui ho completato il secolare panorama storico cittadino, che presentava solo una monografia del centro storico e qualche contrada già scritta da altri nei secoli passati (Iconicella, Rizzacorno, S. Amato, S. Giusta), mentre escludeva Torre Sansone, Serroni, S. Croce, S. Iorio, Sabbioni, Villa Andreoli, Serre, Torremarino, Madonna del Carmine, Nasuti, Spaccarelli, Costa di Chieti, Villa Carminello, Follani, Villa Elce, Villa Pasquini, S. Onofrio, Colle Campitelli (i cui abitanti hanno finalmente fatto il loro esordio nella storia di Lanciano). Infatti, scorrendo i vari siti di Lanciano, si notano molte notizie, spacciate per scritti inediti, le quali si rifanno alle grandiose ricerche dei più grandi storici lancianesi (Antinori, Bocache, Fella, Marciani, Romanelli), riferentesi solo ad una porzione del territorio lancianese, che escludeva le contrade da me datate per la prima volta, delle quali ho potuto ricostruire una storia inedita basandomi sulla tradizione orale della gente comune. Tutto ciò senza appoggi politici e religiosi, i quali sono stati dati alle solite manifestazioni di routine che non apportano niente di nuovo. Il 2003 sarà dedicato ad avere delle risposte, tramite il potere della scrittura, ai problemi e alle questioni da me sollevate in Contradando per Lanciano. Intanto Lanciano è una delle poche città al mondo, non so quali siano le altre, ad avere la storia di tutto il suo territorio. Ringrazio ed auguro un felice anno nuovo a chi ha reso possibile il successo del mio libro e ai visitatori dell’unico sito in cui c’è la storia completa di Lanciano: www.maurizioangelucci.com

N. 672 - del 22/12/2002
La Squilla

Strettamente legata alla vita della contrada Iconicella è la celebrazione religiosa lancianese, unica al mondo, de “La Squilla” della sera del 23 dicembre, un giorno a Lanciano più importante del Natale, quando una campanella, “La Squilla”, posta nel punto più alto del Campanile in Piazza Plebiscito, suona ininterrottamente dalle 18 alle 19 e richiama i parenti a riunirsi nella casa di quello più anziano per scambiarsi gli auguri e rappacificarsi dai vecchi rancori. All’inizio del 1600, Monsignor Paolo Tasso s’inventò una processione dalla Cattedrale di Lanciano di “Maria S. S. del Ponte” alla chiesa di contrada Iconicella, a simboleggiare il viaggio di Giuseppe e Maria verso Betlemme o il cammino dei pastori fino alla grotta di Gesù; questo pellegrinaggio è stato rimesso in auge dal 23 dicembre 1984.
Da ‘Contradando per Lanciano’ di Maurizio Angelucci
Vedere anche: www.maurizioangelucci.com

N. 671 - del 22/12/2002
La Squilla

December 23rd is a day more important than Christmas at Lanciano. It's La Squilla, a tradition unique in its kind, the world over. It seems an ordinary Christmas day but in the evening, from 6 to 7, you can hear a continuous ring coming from a little bell (that is called La Squilla). People give best wishes to all and everyone makes peace, although they had quarrels before. However, others remember old grudges, while less fortunate ones recall the dead or imagine desired gifts. Personally, I think that my fellow citizens spread all over the World stand with us. La Squilla is dating back to the end of 1500, when Archbishop Paolo Tasso, and his pious believers, went for a short pilgrimage along 3 Km, from the Cathedral to a small church in the Iconicella countryside. This religious duty symbolized the way of the Virgin Mary and Joseph to Bethlehem to take a census or the shepherds' walking as far as Jesus Christ 's cave. This traditional happening has been flourishing again since 1984, on December 23rd.


The Town of Lanciano – The Church of contrada Iconicella (XVII century)

From ‘Contradando per Lanciano’ by Maurizio Angelucci
See also www.maurizioangelucci.com

N. 470 - del 11/06/2002
L'Associazione Culturale "Gruppo Tradizioni Popolari" di Lanciano invita a presenziare alla presentazione del libro "Contradando per Lanciano", di Maurizio Angelucci, Geo Poligrafia, Lanciano, 2002, presso il Palazzo De Crecchio ("Agenzia per la Promozione Culturale"), Via dei Frentani 35, Lanciano, il 20 giugno 2002 alle ore 16.00. Ingresso Libero.

N. 460 - del 31/05/2002
E' uscito il libro "Contradando per Lanciano", di Maurizio Angelucci, con foto di Nicoletta Di Ciano, per i tipi della Geo Poligrafia, Lanciano, 2002. Va segnalata la scoperta di un personaggio totalmente sconosciuto alla storiografia lancianese, Monsignor Giuseppe Maria Cotellessa (Lanciano 1820-1889,vescovo di Lucera dal 1872 al 1889. Per altri particolari vedere www.maurizioangelucci.com

N. 458 - del 30/05/2002
Ancora un po' di pazienza e saprete le cose inedite delle contrade di Lanciano. Intanto le notizie precedenti riguardavano le chiese delle contrade e non le contrade. Poi ho la buona abitudine di firmare. maurizioangelucci

N. 456 - del 29/05/2002
Mi piacerebbe sapere dal prof. Maurizio Angelucci quali siano le "cose" inedite su Lanciano presenti sul suo sito.
In attesa di un riscontro, saluto cordialmente.

N. 453 - del 23/05/2002
Finalmente qualcosa d'inedito sulla storia di Lanciano
vedere www.maurizioangelucci.com